Raffica di allarmi bomba a Malpensa: ecco cos'è successo


 Raffica di allarmi bomba a Malpensa: ecco cos'è successo

Una mail recapitata a un ufficio pubblico dello scalo di Malpensa ha fatto scattare l'alert nella mattinata di giovedì 5 novembre

In mattinata il primo allarme bomba per un volo partito da Malpensa. Poi, qualche ora più tardi, quasi in simultanea, una serie di segnalazioni per altri voli in arrivo o in partenza dallo scalo milanese e da Roma Fiumicino. Tutte, fortunatamente, infondate: non hanno ridotto l'operatività degli aeroporti, ma hanno causato ritardi. È quello che è successo nella prima parte di giovedì 5 novembre. E sul caso sono in corso accertamenti.

Il primo allarme

Tutto è iniziato col volo Wizzair WMT4BX. L'Airbus A321 si è staccato dalla pista dello scalo lombardo alle 7 ed è stato dirottato sulla capitale austriaca mentre si trovava nei cieli della Repubblica Ceca. "Il dirottamento è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste, ponendo al primo posto la tutela dei passeggeri e dell'equipaggio", ha puntualizzato Wizzair a MilanoToday.

La compagnia aerea ha precisato di aver collaborato con le autorità competenti e di aver adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutte le persone a bordo. Non sono stati trovati ordigni esplosivi.

Gli altri alert

Sempre a Milano Malpensa ci sono stati altri due allarmi bomba. Il primo è scattato su un volo Aegean Airlines partito da Salonicco e il secondo su un Ryanair decollato da Porto. Sono atterrati presso lo scalo milanese attorno alle 9.30 e 10.20 e sono state attivate immediatamente le procedure di bonifica da parte della polizia su passeggeri, bagagli ed equipaggio. Tutti senza alcun esito.

Ulteriore allarme bomba ha riguardato un volo Wizz Air Milano-Bucarest. Poiché l'aeromobile era già in fase di avvicinamento alla destinazione finale (l’aeroporto Otopeni), non è stato necessario effettuare alcuna deviazione e il volo è atterrato in sicurezza.

La minaccia via mail

"Metteremo una bomba sugli aerei". È questo, secondo quanto riferito dal viceprefetto di Varese Niccolò Cescon, il contenuto della mail scritta in italiano e anonima inviata a "un ufficio pubblico dello scalo di Malpensa" che ha fatto scattare le procedure di sicurezza nell'aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi.

"Abbiamo preso la minaccia con la massima serietà anche alla luce del quadro generale - spiega Cescon - anche se fin dal principio si è ritenuto che fosse una fake news. Gli operatori di polizia hanno avvertito gli equipaggi dei tre voli da Salonicco, Bucarest e Porto e i passeggeri sono stati fatti sbarcare fino al termine della verifica che è stata svolta in una pista 'sicura’. L'aeroporto mantiene la piena operatività”.

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